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lunedì 22 dicembre 2008

...IL MERCATO RINGRAZIA


“..Vedo le nuove generazioni, i venticinquenni di ora, così diversi e mi domando: che eredità abbiamo lasciato ai nostri figli?
Forse, in alcuni casi, un normale benessere. Ma non è questo il punto.
Voglio dire… un’idea, un sentimento, una morale, una visione del mondo…
No, tutto questo non lo vedo.
Allora ci saranno senz’altro delle colpe.
Sì, il coro della tragedia greca: i figli devono espiare le colpe dei padri.
Siamo stati forse noi padri insensibili, autoritari, legislatori di stupide istituzioni? No. Allora dove sono le nostre colpe?
Un momento, era troppo facile per noi essere pacifisti, antiautoritari e democratici.
I nostri padri avevano fatto la Resistenza. Forse avremmo dovuta farla anche noi, la Resistenza. E’ sempre tempo di Resistenza.
Perché invece di esibire il nostro atteggiamento libertario non abbiamo dato uno sguardo all’avanzata dello sviluppo insensato?
Perché invece di parlare di buoni e di cattivi non abbiamo alzato un muro contro la mano invisibile e spudorata del mercato?
Perché avvertivamo l’appiattimento del consumo e compravamo motorini ai nostri figli?
Perché non ci siamo mai ribellati alla violenza dell’oggetto?
Il mercato ci ringrazia. Gli abbiamo dato il nostro prezioso contributo.
Ma voi, sì, voi come figli, non avete neanche una colpa?
Dov’è il segno di una vita diversa? Forse sono io che non vedo.
Rispondetemi: dov’è la spinta verso qualcosa che sta per rinascere?
Dov’è la vostra individuazione del nemico?
Quale resistenza avete fatto contro il potere, contro le ideologie dominanti, contro l’annientamento dell’individuo?
D’accordo, non posso essere io a lanciare ingiurie contro la vostra impotenza. C’ho da pensare alla mia.
Però spiegatemi: perché vi abbandonate ad un’inerzia così silenziosa e passiva?
Perché vi rassegnate a questa vita mediocre senza l’ombra di un desiderio, di uno slancio, di una proposta qualsiasi?
Forse il mio stomaco richiede qualcosa di più spettacolare, di più rabbioso, di più violento? No! Di più vitale, di più rigoroso, qualcosa che possa esprimere almeno un rifiuto, un’indignazione, un dolore…
Quale dolore? Ormai non sappiamo neanche più cos’è, il dolore.
Siamo caduti in una specie di noia, di depressione…
Certo, è il marchio dell’epoca.
E quando la noia e la depressione si insinuano dentro di noi tutto sembra privo di significato.
Il dolore è visibile, chiaro, localizzato, mentre la depressione evoca un male senza sede, senza sostanza, senza nulla…salvo questo nulla non identificabile che ci corrode."

GIORGIO GABER

Si, il mercato ringrazia, ma...adesso reclama. "Bisogna avere fiducia, bisogna ACQUISTARE..ACQUISTARE..ACQUISTARE..."é Natale, e si sa, il Natale è un business... acquistate regalini, anzi, regaloni, il mercato ve ne sara' grato. Con quale denaro? Beh, questo è un vostro problema...ma su, non perdetevi in quisquilie....coraggio.... E' TUTTO SOTTO CONTROLLO....
(...ma è quel "controllo" che proprio ci preoccupa.....)


Spedito da masaniello69 il 20 Dicembre a 19:38

L' Italia e parte degli italiani per me guarda troppa tv, e la tv il vero male dei nostri tempi, io mi ricordo che i miei genitori usavano dire:" lo dice la televisione" e se una cosa era pubblicizzata in tv era vera o di qualita..... la tv ha creato i miti che ci rincoglioniscono di opinioni e noi passivi ad ascoltare.... che obligano i nostri figli ad avere quel quaderno con quell'immagine del loro cartone preferito... detto questo secondo me basta prendere il telecomando e spingere su off.
Noi tutti non sapremmo della CRISI perchè in casa non ci manca nulla, abbiamo da mangiare e da vestirci, i regalini intesi come pensiero si possono acquastare anche a pochi euro. La crisi si sente se noi vogliamo strafare, se vogliamo acquistare una macchina o un televisore e non ce lo possiamo permettere allora diamo la colpa alla crisi, ma quello è solo consumismo avere per essere e non essere se stessi.
si puo' essere ricchi con pochi euro se quei pochi euro ce li facciamo bastare....
baci raf


Spedito da dolce1974 il 20 Dicembre a 8:31

già con quali soldi???...visto che mi hanno da qualche mese ridotto l'orario lavorativo. 500 euro o poco più al mese...il mercato non ringrazierà di certo me, ho cose più importanti dove "investire" i miei soldi... un abbraccio cara Rita e come sempre è un piacere leggere i tuoi post :). Buon sabato!!! Baci Lisa


Spedito da apogea2 il 19 Dicembre a 11:55

Cara Rita so esattamente quello che provi. Negli anni passati quando boicottavo prodotti di qualsiasi genere, quando non mi ritrovavo nelle convenzioni, i miei nipoti non capivano e quando cercavo di far capire loro diventavo pallosa...Natale regali? Ora li faccio di nuovo anch'io ma sono pensieri è ben diverso...ma gli Italiani quest'anno quanto spenderanno per illudersi di essere felici??....Facciamo festa, l'inverno è lungo spezziamo la monotonia, la depressione dei giorni di pioggia, addobbiamo alberi e vetrine, "Le insegne luminose" attirano gli allocchi...C.S.I. I giovani cosa hanno nel cuore? Forse non hanno la stessa energie dei padri, forse più di noi non trovano un approdo. Cosa ha insegnato loro la società se non spendere, consumare, essere qualcuno...fortunatamente anche fra di loro c'è chi si eleva e prova a contestare, a farsi rispettare, non siamo tutti uguali a nessuna età, non trovi? Potrei continuare ancora ma sta diventando un dialogo interiore...ti abbraccio forte, un bacio bello per te. Lu
Spedito da helfra il 18 Dicembre a 1:47

Ciao, nn sono d'accordo nel dire che "ormai nn sappiamo neanche più cos'è, il dolore..." piuttosto forse lo combattiamo troppo o perfino lo strumentalizziamo...forse nn c'è stato insegnato che fà parte della vita e va accettato come e qnt si accettano le altre "cose" che compongono essa...
...nn abbiamo un'educazione al dolore...conosciamo il dolore dei ns tempi, ma nn sappiamo metterlo a fuoco, sopportarlo, affrontarlo...invece di viverlo dandogli i suoi tempi di cui ha bisogno come qlq cosa viva...cerchiamo di mascherarlo, nn vederlo, ce ne vergogniamo e c'è anche chi perfino lo usa per farsi notare...gli diamo spesso solo modo di crescere...e strumentalizzare la ns esistenza...
Buonanotte:)

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