Se fossi una bevanda...
saresti vino rosso, aromatico, goudron e lievemente perlage...
Se fossi un dolce....
saresti puro cioccolato al peperoncino....
Se fossi uno strumento musicale...
saresti un sassofono...
splendido strumento a fiato
e la bocca capace di improvvisare
un sensuale componimento jazz...
è proprio la mia.
Rita, 2005
La gioia di condividere l'amore per l'arte,e di comunicare sensazioni, emozioni, attraverso opere d'arte, racconti, poesie, riflessioni, aforismi, musica...
I
venerdì 1 maggio 2015
sabato 25 aprile 2015
lunedì 30 marzo 2015
SOFFI D'AVANZI
di un esile e diafano fiore
Sbriciolato e battuto
tra paure e abbandoni
Eppur nel fumo nero
Di una pioggia acre
brillava il candido sguardo di bimba
Su ali d’argento di giochi dipinti
Fragile anima scalfita d’ incuria
nutrita d’amore puro e sventato
plasmata con soffi d’avanzi in piume dorate
da miope progenie di custodia appannata
Nebbiosi sapori
Di bruna infanzia adornata
Sfilata da aguzze e antiche memorie...
.. Persino i veli perlati
di nivei tutu’
si sciolsero al vento
in un sogno di bimba
Rita, 1998
Sono rimasto incantato dalla melodia di un ricordo così bello ed intenso, dolce e passionale al tempo stesso. Nei nostri ricordi c'è compresa tutta la speranza e la dolce attesa di quel che sarà a divenire, ma spesso quei momenti magici sono così indifesi in balia del vento , del mutare incessante delle circostanze e di certi avvenimenti. Tutto ci condiziona , ma credo che l'indole nostra più bella ed autentica non tramonti mai , neanche con l'età. Complimenti ! Il tuo amico Chey | |||||||
...io credo che quella bambina frema nell'attesa di poter uscire... è uno scritto molto intenso...un bacio,lù | |||||||
Bimba assente o latitante in un corpo che invecchia.. risvegli antichi sapori di gioia e paure, di speranza e voglia di farcela. Ritratto di Donna fanciulla sparita e, mi manca.. stanca in questi giorni prigionieri e sperduti tra antichi ricordi e desolazione attuale.. non aggiungo altro, credo sia sufficiente.. bellissime parole di un animo sensibile come il tuo, sempre profondo e sempre dolcissimo. Ti voglio bene.
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domenica 29 marzo 2015
Dea Luna
Una nuova notte....
apri le tue ali, Iside,
accogli o Dea Luna
una FataStrega
senza incanti
e senza artigli
apri le tue ali, Iside,
accogli o Dea Luna
una FataStrega
senza incanti
e senza artigli
Jazz...my darling
Io e te...molto simili.. cosi' complessi, fuori dall'ordinario,quasi inaccessibili nei meandri infiniti delle nostre note.. noi che cogliamo i dettagli nel dettaglio....noi che disorientiamo...nell'estatico ed impervio percorso dei nostri virtuosismi...nei vortici tridimensionali ...amanti dell'eleganza dei suoni...fuori dalle banalità....fuori dal coro...
giovedì 26 marzo 2015
VANITA'
Vi ricordate la frase di Al Pacino (Il diavolo in persona) , proprio nell’ultima parte del film “L’avvocato del diavolo”?
“ …Vanità….il mio peccato preferito! ”
La metaforica “ Ballata dell'amore cieco o della Vanita' ",illustrata in questo video, svela una verità celata, in cui ogni donna (seppur escludendo ogni esasperazione e diabolico cinismo!) suggellerebbe nel suo intimo, il desiderio sottile ed allettante di “stregare alla follia” un uomo, di “stordirlo”d’amore, di un amore smisurato, o “misurato” dai sacrifici che lui possa riuscire a fare per lei. Dietro al nostro bisogno d’amore, o all’effettivo sentimento che nutriamo per un uomo, dietro al bisogno di conferme, all’insicurezza, al nostro vissuto, alla consapevolezza della precarietà di ogni rapporto… si insinua sempre l’ambita aspirazione di essere le “regine incontrastate”…
...E questo non è forse frutto della vanità? J
In moltissime nostre attività, azioni, gesti e parole si annida quasi sempre un pizzico (o tanta) vanità , ma il fatto curioso è che non ce ne accorgiamo nemmeno ….
...Eppure è facile individuarla, nella ostentazione della propria bellezza, ricchezza o potere…. nell’ambizione, in chi fa sfoggio di cultura, facile individuarla nella corsa sfrenata per la conquista del “primo posto”, nelle frasi d’effetto per ricevere un complimento o per dare una bella immagine di se’, ed è sempre facile scorgerla mista all’invidia, alle frustrazioni, ai sensi d’inferiorità, persino alla falsa modestia o alle ingiurie…
Narcisi e vanesi, con le nostre ambizioni o frustrazioni, o sentiamo il bisogno di compensare i nostri fallimenti o pretendiamo un riconoscimento, ragione in piu’ se lo meritiamo davvero…
Non lediamo nessuno? Poco male, senza considerare però, l’inutilità sostanziale dell’effimero.
Differente è la situazione quando si danneggia, si strumentalizza il prossimo, o quando le vere finalità sono immorali ed è solo la vanità che, sottile ed oscura, si nasconde dietro encomiabili progetti o intenzioni…
…Così trionfa la fiera delle vanità in cui, grotteschi individui privi di coscienza etica e di onestà intellettuale, tra inganni ed autoinganni, decantano le proprie “magnificenze”, e spudoratamente, ricoprono cariche prestigiose, occupando tutte le posizioni di potere. Ed è proprio la vanità a determinare questo nostro contesto di decadenza morale, politica e culturale, ed è sempre la vanità a generare l’avidità del potere.
Brutta storia la vanità.. Ci lasciamo travolgere dall'effimero senza ritegno e senza umiltà! Un piccolo esempio di vanità l'ho visto l'altro giorno alle terme di Saturnia, una donna arrivata con degli zoccoli scomodissimi per un posto come quello. Camminava aggrappandosi al braccio del suo compagno per non cadere, ridicola ma fica...e questo è un piccolo esempio. Poi abbiamo Berlusconi che è un grande esempio invece, e li son cazzi per tutti gli Italiani.. paghiamo la sua vanità senza limiti, dove l'incontro con la megalomania fa danni irreversibili. Bisogna piacersi si ma non bisogna eccedere in questa forma di protagonismo. Chi più chi meno siamo vittime di questa cosa assurda chiamata vanità. Ciao tesoro un bacio grandissimo colmo d'Amore per te, che sia una buona giornata per te ed i tuoi cari! | |||||
♥ SI' che bello sarebbe essere la Regina incontrastata del suo cuore..!! la Verità è molto più terra-terra...con le nostre gentilezze e con il volersi far bella per L'Uomo...lo aduliamo e alimentiamo il suo orgoglio e la parte fragile in lui. PERO' che bello sentirsi bene con il proprio corpo...e con il proprio Spirito.. ..........a prescindere DA.. ♥♥ | |||||
Vanità=esagerato amore per se stessi...ciò che mi è sempre mancato...giustamente il troppo stroppia...conosco persone vanesie a tal punto da dare la nausea:/ci vorrebbe l'equilibrio...come in tutte le cose:/ un abbraccio Lù
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NEL SILENZIO
(Post del 02 Maggio 2010)
Nulla di poetico o di creativo, nulla di divertente, di struggente, nè bellezza alcuna vi è custodita; Solo considerazioni, in una pagina del mio diario.
Nel silenzio e lontana dal consueto, ho osservato che...
L’ aria che si respirava, oltre ad essere troppo densa , era fin troppo malsana;Quando ci si vede costretti a stare a contatto con troppe energie negative, ci si puo’adattare, ma si perde la naturalezza in ogni sua forma;
Il bisogno di confrontarsi si conclude nel momento in cui si comprende che i mondi sono diametralmente opposti e che contemporaneamente sussistono prevenzioni invalicabili ed ottusità etiche e culturali;
E’ fondamentale relazionarsi con gli altri, per conoscere, crescere e maturare;
E’ altrettanto fondamentale , per una sintesi e per una comprensione piu’ ampia, isolarsi, per ascoltare cosa suggerisce la propria essenza, attraverso il benefico e provvidenziale silenzio;
L’impulso e il cuore mi hanno sempre beatamente fottuta ;
L’intuito e il cervello mi hanno sempre condotto su percorsi affidabili;
Preferisco qualsiasi tipo di rapporto ad una certa distanza di sicurezza;
Non essere né leader, né gregaria, contrariamente a quanto si pensi, mi piace da matti;
Amo tantissimo svolgere un’attività autonomamente, con limitati rapporti interpersonali;
Non rinnego i miei errori, nonostante mi stiano molti ancora sullo stomaco;
L’aspetto puro degli affetti e delle amicizie, o presunte tali, diventa dubbio dal momento in cui rilevanti dettagli feriscono per incuria, leggerezza o narcisismo;
I veri affetti e le vere amicizie non dovrebbero escoriarti per piu’ di una volta con la stessa sceneggiatura;
Quando sopraggiunge troppa delusione per poter essere contenuta e metabolizzata, l'intensità del rapporto con chi ti ha offeso cambierà, tuo malgrado, inesorabilmente;
I sentimenti veri custoditi dentro me, non temono il silenzio e la lontananza, né verranno mai logorati dal tempo;
Quando si arriva quasi a toccare il fondo, giunge una forza quasi soprannaturale che fa emergere quella consapevolezza necessaria per un' ulteriore Cambiamento nella propria crescita interiore;
Con una maggiore autostima ci si accorge delle proprie potenzialità nascoste e sopite;
La grinta e l’istinto animale stanno scalpitando sempre piu' dentro di me, scandendo un ritmo inquietante, profondo e veloce;
Non nutro piu' aspettative proprio da nessuno;
Confido in me stessa;
Sento il bisogno di un certo tipo di distacco ;
Sono consapevole che posso fare a meno di te, di lui, degli altri;
Solo i miei figli, al centro della mia vita;
Ho bisogno di gesti, azioni, obiettivi sensati;
L’appagamento vero non si limita ai propri bisogni personali, ma ad una dedizione verso il bene per la collettività;
Ognuno deve scegliere il percorso per il bene universale piu' consono al proprio sentire;
Bisogna lenire le ferite del corpo, della psiche e dell’anima pretendendo la propria individualità per guarire, senza però ripiegarsi nel puro egoismo, lasciando fuori tutto il resto .
Ciascuno di noi conosce il percorso indicato dal proprio corpo, dal proprio intuito, dalla propria essenza.
Netto, per me, è comunque il confine.
Cuore idiota, sei finito.
Un racconto molto simile a quello che uscirebbe da una delle mie tante riflessioni sulla vita. Un accento particolare mi sento di apostrofarlo a proposito del " fondo nel quale ogni tanto arriviamo " , anche se più che fondo la chiamerei " svolta utile , necessaria, inevitabile" Implicita nella naturalità di certi destini e percorsi di vita. Forse una vita impostata e basata su concetti e principi che poi non tengono il confronto con il futuro, le nostre aspirazioni, i nostri sogni, il nostro naturale e auspicabile divenire. Allora sì, bisogna fermare il treno, scendere, prendere una boccata d'aria, guardarsi intorno e riflettere sulla possibilità di intraprendere nuovi e più confacenti percorsi di crescita interiore oltre che di appagamento di ovvie e lecite inclinazioni. Come sempre abbiamo una buona intesa e forse una piccola telepatia d'intenti e sensazioni. Un abbraccio, con affetto Chey | |||||||
...anche i miei figli sono il centro della mia vita...tutto il resto pian piano è diventato evanescente... un abbraccio Lù | |||||||
Delusioni, allontanamenti, disincanto.. se guardo indietro non vedo altro che questo! Persone conosciute, Amicizie nate e poi finite. Amori che mi fecero vibrare mi diedero il colpo di grazia! E' Così che si diventa egoisti e senza quasi accorgersene.. sono giorni che niente e nessuno mi da gioia ma non è colpa di nessuno, è il mio cuore che annaspa senza ragione.. mi piacerebbe avere un figlio ma la Vita non me l'ha concesso e tremo all'idea di una solitudine senza maternità ma anche qui è solo egoismo.. ti abbraccio, ti voglio bene!
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JINGLE BELLS JINGLE BELLS
E' probabile che guasterò l’atmosfera a chi riesce a “respirare”davvero il “Santo Natale”, magari risultando pure fastidiosa,ma ho bisogno di esprimere la mia opinione, semmai potete decidere di non leggere questo post, se non di dissentire. Naturalmente non sento piu’ la magia del Natale che percepivo da bambina, ma adesso ne sono persino nauseata e non certo per cio’ che rappresenta, ma per come viene vissuto, nonostante io non creda che Gesu’ sia nato proprio il 25 Dicembre, e nonostante io non appartenga ad una specifica religione. Sappiamo bene che l’aria natalizia è artefatta, fasulla. Proprio come il mondo in cui stiamo vivendo. Sappiamo bene anche che il Natale è la palese espressione del consumismo e dell’ipocrisia. La corsa ai regali la trovo allucinante, e scusatemi, anche vergognosa, quando diventa uno spreco di denaro inutile, dato che lo stesso denaro si potrebbe impiegare in beneficienza, una volta tanto, almeno per questa ricorrenza. E’giusto che i bambini vivano questa magia, abbiano i loro doni, ma ci stiamo davvero tutti impegnando a sensibilizzarli in tal senso? Non sarebbe piu’ consono non agevolare piu’ questo sporco business che non ha niente a che vedere con il Natale? Ricordiamoci che è una festa religiosa e tutti quei luccichii, gli addobbi, il cellulare o la borsettina glamour acquistata per i figlioletti viziati ed annoiati dal troppo benessere, stridono alla grande con il senso del Natale. Finiamola, una volta per tutte, modifichiamo a poco a poco certe abitudini pilotate proprio dal business perché, fintanto che questo modo di concepire la tradizione ci va bene, continueremo a fare il gioco di quelle stramaledettissime campagne pubblicitarie che ci martellano e ci seducono manovrando le nostre scelte.
Ho saputo che un tempo, a Natale, c’era la consuetudine di donare qualcosa di proprio e di particolarmente caro ad un amico, ad un parente, i quali a loro volta, ricambiavano alla stessa maniera. Trovo che questa tradizione, ben si coniuga con il senso del Natale; ma saremmo noi oggi disposti a farlo, cosi’ rintanati nel nostro individualismo e cosi’ ben proiettati verso i bagliori artificiosi dei beni voluttuari?
Oggi, mi trovavo in centro, e non certo per acquistare quelle cazzate di “regalini”. Ero con mia figlia, e abbiamo osservato di proposito l’espressione dei volti della gente che si trovava in auto e per strada. Abbiamo notato che la maggior parte aveva il viso contratto e arrabbiato o, nella migliore delle ipotesi, confuso o sconsolato. Tutti di fretta, sguardo assorto, occhi stralunati, tanta e tanta impazienza e tensione per il solito caos. E ancora andavano di fretta, fretta, quanta fretta, poveri cristi.
....Quindi, dopo le grandi sfacchinate e le imprecazioni, agghindiamoci per bene per la festa e lustri e sorridenti presentiamoci con un sorriso a 32 denti, come la scimmia del mio avatar, con i nostri pacchi dono, panettone e spumante compreso…e ricordiamoci dell’immancabile sorriso ipocrita destinato anche al parente che detestiamo…e "VOLEMOSE BENE!" come dice un mio amico...JINGLE BELLS JINGLE BELLS.......
….Ma io la mia scelta l’ho fatta.
....Quindi, dopo le grandi sfacchinate e le imprecazioni, agghindiamoci per bene per la festa e lustri e sorridenti presentiamoci con un sorriso a 32 denti, come la scimmia del mio avatar, con i nostri pacchi dono, panettone e spumante compreso…e ricordiamoci dell’immancabile sorriso ipocrita destinato anche al parente che detestiamo…e "VOLEMOSE BENE!" come dice un mio amico...JINGLE BELLS JINGLE BELLS.......
….Ma io la mia scelta l’ho fatta.
Carissima amica, penso pure io che ormai le vere tradizioni natalizie non ci sono più... tutto è solo business, solo che ormai siamo tutti dentro il vortice. Noi abbiamo fatto pensierini poco costosi giusto per la gioia di donare qualcosa in questa festa davvero familiare. Io ti faccio cmq tantissimi auguri di buon natale - Praticamente riesco solo ora a passare da tutti voi per gli auguri. Mi aspetta almeno mezz'ora da dedicare a tutti voi. Bacioni. Laquar. | |||||||
♥ mi trovi d'accordo su tutto tesoro.. noi abbiamo comprato regali solo per Nicole...troppo piccola ancora per comprendere sia il Natale, siaun ipotetico Babbo Natale... se passi dal mio blog vedi che i miei due ultimi post sono in sintonia con il tuo... Un caloroso abbraccio ♥ cmq se iniziamo da noi riusciamo a cambiare anche gli altri... | |||||||
Cara Rita per tanti anni a Natale sono stata molto infelice, infastidita, arrabbiata e la solitudine mi divorava... Da circa tre o forse quattro anni ho riconquistato la dolcezza di questa ricorrenza, pur sapendo e comprendendo tutto ciò che scrivi. Forse perchè ho deciso di vivermi la Vita per quello che è, consapevole che le cose sono andate oltre e ben attenta a non sentirmi fuori da tutto! Mi trovo in Abruzzo con la mia famiglia ed è questo che conta, felice di poter stare con loro, ridendo, mangiando il panettone e domani faremo un gran bel caraoke con nipoti e sorelle! I pensieri e, non regali, ci sono stati ma non da parte mia visto che non potevo e ti dico che mi è dispiaciuto visto che da parte loro li ho ricevuti. Sono d'accordissimo con te per quanto riguarda i regali costosi soprattutto ai bambini che ormai non sanno più apprezzare visto che li riempiamo di regali... per quanto riguarda lo stress lo noto ogni anno in tutti, il Natale mette a dura prova alcuni ed io ho fatto parte di questi, per questo oggi che qualcosa è cambiato, mi godo la festa per quello che è, ripeto consapevole ma con la voglia di essere gioiosa. Pensa che in casa in quest'ultima settimana io e Vincenzo siamo stati con le canzoni Natalizie e la cornice elettronica che trasmetteva immagini scaricate da internet, ovviamente di Natale. L'albero con tutte le sue lucine e le candele che quelle non mancano mai in verità. E mi sono persa in quell'atmosfera romantica e fantastica che mi fa tornare bambina. Ti rinnovo ad ogni modo i miei auguri di un sereno Natale, ti ho inviato un sms ma forse non l'hai ricevuto, che la gioia possa sgorgare dal profondo della tua Anima e anche se solo per un attimo vorrei che tornassi bambina. Buon Natale tesoro mio, ti voglio bene. Lu
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UNA PREGHIERA PER ENZO
Il mio amico Enzo ha un male al pancreas.
La sua vita, e quella dei suoi familiari è, ovviamente, completamente sconvolta.
Enzo, è un uomo forte e positivo, ma in questo momento particolare ha bisogno di un grande sostegno spirituale; mi ha chiesto di invitare voi amici del blog a pregare per lui, ad unirvi agli altri amici che, come me, lo stanno già facendo;
Il mio amico ringrazia tutti coloro che si volessero associare.
La sua vita, e quella dei suoi familiari è, ovviamente, completamente sconvolta.
Enzo, è un uomo forte e positivo, ma in questo momento particolare ha bisogno di un grande sostegno spirituale; mi ha chiesto di invitare voi amici del blog a pregare per lui, ad unirvi agli altri amici che, come me, lo stanno già facendo;
Il mio amico ringrazia tutti coloro che si volessero associare.
Esaudisco con tutto il cuore il tuo desiderio, caro Enzo e, anzi, sono io che ringrazio te, perché sei riuscito a farmi pregare di nuovo e a liberarmi da questa sorta di cinica immobilità.
Naturalmente l’appello è rivolto a chi crede nel potere della preghiera, non importa a quale religione apparteniate, fondamentale è confidare in quella strabiliante energia divina che viene sprigionata dal nostro cuore.
Grazie.
Enzo, conserva il tuo ottimismo, vincerai questa dura battaglia. Siamo con te. Ti abbraccio.
Amici, Enzo vi ringrazia con tutto il cuore. | |||||||||||
Io credo nel potere della preghiera quindi mi unisco a tutti gli altri amici del blog per fare diventare ancora più intensa questa preghiera per il tuo amico Enzo. Padre nostro che sei nei cieli sia santificato il tuo nome venga il tuo regno sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione ma liberaco dal male. Amen con affetto Laura. | |||||||||||
Voglio dare anche il mio contributo a questo appello. Io credo nella forza della preghiera e spero vivamente che quest'uomo abbia tanta di quella forza, necessaria per combattere il suo male, glielo auguro. Ed auguro tanta forza anche ai suoi familiari e a chi gli vuol bene... Un abbraccio.
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Arrangiati....
Sanguini, ancora, sempre, il tuo sangue scorre lentamente , ma urla rabbioso ...e tu, fiera, indossi le tue ferite e prosegui il cammino. Dentro bambina; Bambina doppia, inquietante, tenera e spigolosa, paurosa e temeraria. Nuda, cruda, travestita e tanto imprevedibile.. e tu sai che non potrai mai cambiare quel fondo.... Fondo , sottofondo, strato visibile e invisibile, nero di pece. Puoi schizzare sulla pece tutti i colori che ti pare e sai anche questo, fin troppo bene.. Consapevolezza? Recidività? Ma che t’importa? Semplicemente è, non ti basta? Ne hai preso atto, e il bilico tra gli entusiasmi e l’inerzia, potrebbe svanire, nel nero piu’ nero o nel caos rutilante dei tuoi colori shock e schizzati come lo sei tu. E’ bello, perché non devi dimostrare piu’ nulla, piccole stelle sono volate via su un cielo falsamente terso. E’ bello, perché il distacco ti difende fin dove puo’, fin quando esiste. “E quando non c’è?” Mi chiedi. Arrangiati, inventatene un’altra, crea, scolpisci la tua fantasia come hai sempre fatto, delinea il tuo tragitto parallelo, o perditi e scompari per un po’, com’ è tua abitudine .... o non intervenire... lascia fare...pure che i tuoi gesti, le tue azioni, i tuoi comportamenti continuino ad essere incomprensibili e ambigui a coloro che non riescono a leggerti fino in fondo, ormai tu sai qual è la musica, stridente, falsa, assordante, stonata e quella che ti fa toccare il cielo con il cuore. Vera o immaginata, che importa? L’importante è crederci, volare e cavalcare fasci di luce cantando a squarciagola o decidere se sprofondare nel buio piu’ totale, benefico, per riflettere un po' in un profondo silenzio... vero o falso? vero e falso! Che ne sai, tu e che ne so io.Scegli, dipende da te. Non è bello? Non è bello essere selettivi? Non è eccitante scegliere i vari percorsi?” E quelli obbligati, che si presentano immancabili nostro malgrado?” Mi chiedi ancora; Arrangiati, ti ripeto io, sei una palla stratosferica! inventati un modo, una reazione, un quadro, un oceano o un big bang!! Sei sempre tu, alla fine, ad inventare, ad inventarti, a scegliere , positivo nel negativo e viceversa, o seguire lo stesso percorso, oppure ancora lasciarti trascinare dalla corrente...cio’ che è giusto è giusto, cio’ che è sbagliato è sbagliato?!? Ti risulta essere cosi?non sempre, Ma tu lo sai meglio di me, non bluffare.
...E poi.. mi sono imbattuta in una frase: “Semplifica la tua vita”. E si potrebbe. “O meglio ancora, quando te lo permettono” mi dirai, sarcastica. O quando vuoi permettertelo...Sara’ una questione di evoluzione intellettiva, sapersi adattare traendo il meglio per se’ stessi e per la collettività? Credo di si: consapevole delle tue molteplici potenzialità, scovale e usale. Arrangiati tu e mi arrangio anch’io a mio modo.
Ora vado, spicco un volo, cado a precipizio e mi spiaccico al suolo come Paperino; poi rimetto insieme tutti i cocci, ma qualcuno lo sostituisco. L'importante è che io mi rialzi, sempre. “Non esserne cosi’ sicura” dici tu? “Va fan culo” dico io.
mi hai distrutto la barzelletta..... te possino allora oggi è sabato niente gnocchi a Roma , il sabato trippa........:-)) | |||||||
Davvero, proprio schizofrenica !!!!: - )) Ma gli uomini , si sa hanno bisogno di essere rassicurati!!: -))Io, come te, amo perdermi nel mio universo, complesso, variegato, complicato, non temo il dolore dell'anima, e non baratterei la mia sofferenza e le mie intense e profonde emozioni con una tranquillità piatta e con la famosa, inneggiata" semplicità",e mi riferisco, per non essere fraintesa ulteriormente(!!!)a quel tipo di banalita, spacciata per semplicità, che non riesce a cogliere quei dettagli che ci fanno toccare il cielo con un dito, o sprofondare negli abissi oscuri del dolore...proprio cosi', noi non temiano il dolore, ma ci differenziamo dalle personalità"lineari" e moderate perchè riusciamo a vivere intensamente, e comunque, non abbiamo paura di pagare lo scotto.
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MARCELA SERRANO
“Raccontare la storia di una donna.
Una donna è la storia delle sue azioni e dei suoi pensieri, di cellule e neutroni, di ferite e di entusiasmi, di amori e disamori. Una donna è inevitabilmente la storia del suo ventre, dei semi che vi si fecondarono, o che non furono fecondati, o che smisero di esserlo, e del momento, irripetibile, in cui si trasforma in una dea. Una donna è la storia di piccolezze, banalità, incombenze quotidiane, è la somma del non detto. Una donna è sempre la storia di molti uomini. Una donna è la storia delle sue radici e della sua origine, di tutte le donne che furono nutrite da altre che le precedettero affinchè lei potesse nascere: una donna è la storia del suo sangue. Ma è anche la storia di una coscienza e delle sue lotte interiori. Una donna è la storia di un’utopia.
Violeta."
" ...Questa vorrebbe essere la storia di Violeta, se la mia non fosse cosi’ intrecciata alla sua....Nonostante fossimo molto diverse, io e Violeta avevamo alcune caratteristiche in comune….…il fulgore. Abbiamo sempre tenuto al fulgore. Non quello abituale e scontato. Pretendevamo una luce particolare intorno a noi. Una luce che potesse salvarci dall’immediato, che ci allontanasse dalla volgarità. Detestavamo tutto cio’ che era ordinario. Per questa ragione condividevamo l’anelito della solitudine. La solitudine fisica. Con il passar degli anni la apprezzavamo sempre di piu’ come se in sua assenza non potesse sbocciare alcun germoglio. Senza solitudine, io e Violeta rischiavamo di sfiorire. Ci sentivamo donne al passo con i tempi, ma non eravamo cosi’ illuse da non capire che la nostra è un’epoca che cospira contro questo innocente desiderio.”
“…Andrès chiuse un momento il suo libro, mi guardò serio e disse: “Violeta non è una persona semplice, vero Josefa?”
“No, certo che no…perché me lo chiedi?”
“Non so…Ho la sensazione che si stia affannando a trovare una risposta soddisfacente al semplice mestiere di vivere.”
Aveva ragione. L’incubo di Violeta, il suo sogno più tremendo, era pensare che la risposta alle sue domande – quelle che ciascuno di noi formula senza esprimerle – sulla maniera più giusta di stare al mondo, potesse essere il vacuo silenzio.”
“Violeta avvicina al viso il bicchiere di rum, armonia di colori.
“Ti voglio raccontare un piccolo aneddoto.”
“Coraggio”
“Una volta è venuto a trovarmi un vecchio amico, Ernesto Martinez. Dovresti ricordarti di lui, è uno che ha sudato sangue rincorrendo il potere. Con l’avvento della democrazia, ha ricoperto tutte le cariche possibili e attualmente è senatore. La sua è una storia di successi a tutto tondo.L’ultima campagna è stata particolarmente dura, ed è stato eletto per una manciata di voti. La cosa interessante, Jose, è che mi ha confessato che quella notte, la notte della vittoria, alle quattro del mattino, nel suo letto, è stato assalito da un tremendo senso di vuoto. Non si sopportatava più. Cercava disperatamente di comprendere il senso della sua vittoria. Proprio lui, capisci, che aveva toccato in mano il potere. E la sua relatività.”
“Ti ha parlato anche del gusto per il potere?”
“Si è soffermato piuttosto sulla trasformazione politica in questo nuovo mondo dominato dai giochi di equilibrio e dalla ricerca del consenso, in questo nuovo contesto basato sulla pura immagine e sulle non-idee.” “…la cosa sorprendente, Josefa, è che la notte del trionfo, l’unica domanda che gli ronzava in testa era: come posso fare per costruirmi una vita degna? Ecco, questa è la sua ossessione.” …. “ …Insomma”, sospira Violeta, “ormai sappiamo che non potremo cambiare il mondo, ti pare? Questo è stato il colpo piu’ duro inferto alla nostra generazione. Ci siamo visti sfumare l’obiettivo a metà strada, quando avevamo ancora l’età e l’energia per trasformare il mondo. La politica non è più quella di una volta. Adesso si rincorre il potere per il potere,con qualche tratto distintivo a seconda dei gruppi, ma nessuna differenza sostanziale. Per questo ad una persona come il mio amico non resta che chiedersi con umiltà: Dov’è finita la dignità? Avvicinarsi ad essa il più possibile, quando non restano altri spazi in cui rifugiarsi.”
“L’ambizione non ha confini, è come una saracinesca dell’anima che non si chiude mai: entrano le raffiche, e si mescolano tra loro,ora soffocando, ora congelando, ma sempre, per principio, fanno fremere d’ansia. Un animo ambizioso è quasi sempre esposto alle intemperie e la tormenta è una minaccia continua....L’ambizione non concede spazio alla serenità"
“ …Sono rimasta nuda come l’acqua.
Che continente martoriato, maledizione! Saliamo sul carro dello sviluppo, ma solo metà, uno sviluppo, poi che fa acqua da tutte le parti, e ci troviamo ad affrontare i problemi di un paese moderno, ma con il bagaglio di carenze dolorose dei paesi arretrati. Insomma, è evidente: anche da noi, ogni Nord ha il proprio Sud.”
“L’ultima mattina in Cile. Andrès pronto per uscire, vestito di tutto punto e io avrei voluto toccargli una gamba, allungare una mano, semplicemente per sentire sotto la stoffa del soprabito i suoi muscoli forti. Invece ora un’altra mano sta sfiorando il mio collo e scende verso il mio seno. E perché devono esserci solo i muscoli di Andrès? Perché non quelli di Javier, altrettanto forti e belli? Per quanti anni mi ritroverò ancora a rimpiangere selvaggiamente un corpo desiderato e impossibile, quanto dovrò aspettare perché la mia mano sia ancora la benvenuta tra le gambe di un altro uomo? Dio mio, che strazio il tempo! e la dimensione in cui fluttuo si cancella, una mano estranea la dilata. Come faro’ a respirare, a inghiottire, a sentirmi viva finchè continuerò a guardarmi al mattino e a non essere in grado, la sera, di spogliarmi davanti a un uomo? Ci sono queste cosce adesso, queste gambe sotto le lenzuola del Santo Domingo. Cosa mi ha impedito in tutti questi giorni, in queste lunghe giornate, di riuscire a riconoscere l’involontario dislocamente del mio desiderio? Non ho allungato la mano perché pensavo di non essere capace di usarla: ora so che non è così, e queste gambe sono qui a portata della mia mano e mi cercano, divaricandomi. Voglio vederlo, voglio ammirare il suo corpo meticcio, nudo come non ho mai desiderato di vederne un altro, lo sento là sotto, uomo grande e scuro, nudo, e sia, trafiggimi, la luce è spenta, attraversami, occhi neri, grande e vigoroso, lo intuisco, voglio concentrarmi dove sento il richiamo delle pulsazioni, scardinata mi prendo questo corpo, non c’è più solo quello di Andrès, perchè devo essere solo di Andrès se sono molteplice, sono latte e sono miele, avanti, trapassami, voglio sentirmi trafitta da una gigantesca spada per essere certa che sono viva, che mi rimane ancora tempo, girasole, fior di sole, calore, calore chimico, allora posso esplodere, il fiotto congiungerà la mia vagina al mio spirito, posseduta fino a perdere il controllo. Ardo. Sto bruciando.”
Un articolo bello , pieno di tanto e di tutto ciò che si può scorgere dell'animo femminile. Mi ha colpito la risposta " Il vacuo silenzio " alla domande di Violeta. Spesso dopo immensi mentali ed atente analisi ci consegnamo esausti al silenzio liberatorio, di chi ripone le domande al divenire della stessa vita. Mi piace leggerti e credo di avere molto da imparare da te, da voi donne, un universo sempre mutevole ma ricco di emozioni. Un abbraccio Chey | ||
♥ anch'io ho tutti i libri di Marcela Serrano e li amo tantissimo!! Il pensiero che per un anno tutti i miei libri saranno chiusi in scatole dentro un garage, mi fa già stare male... Tesoro ho messo una poesia di Charlie Chaplin nel mio spazio che so che ti piacerà e lenirà un po' la tua Anima...poi se ti va leggi gli utlimi due post.. Un forte abbraccio...................Franca | ||
Tesoroooo Marcela Serrano è una delle mie scrittrici preferite, ho letto tutti i suoi libri. Ed antigua da quella lettura mi è entrata nel cuore. Un aDonna sofferta anche lei, in tutti i suoi scritti vien fuori la sua dolce malinconia ed intelligenza! Hai letto l'albergo delle Donne tristi? Un altro spettacolo di lettura. Un altro suo spettacolare è "Quel che c'è nel mio cuore", è il primo che ho letto credo. Grazie per questo spaccato mostrato e condiviso. Ti voglio bene e ti abbraccio. :-) Mi fa piacere che leggi quel che anch'io amo!
L’affinità fra due donne che hanno il comune senso dell’introspezione alla ricerca di se stesse e di quello che è l’animo femminile, così intricato, profondo, spesso in lotta fra pace e rabbia, orgoglio e rassegnazione, istinto e ragione, fra i risvolti di un’apparente e meditata solitudine intimamente fisica e mentale, nella difesa della dignità, cercata e pretesa, come barriera assoluta, verso chi non comprende e non sostiene il vero senso di una femminilità che è legata alla mente in un connubio cerebrale con il cuore; le donne per istinto sono riverse alla ricerca dell’amore, quello che dovrebbe esaltare la dignità e che difende la credenza sbagliata di donna intesa solo come risorsa continua del tutto o del niente, quasi fino a spogliarla del suo essere interiore; spesso penso che tutto scaturisce da quel ventre che infine dona la vita, che sboccia come un fiore, che vuole solo essere rispettato, curato e amato .. il tuo articolo è interamente femminile, tipico di una donna che ha conosciuto un percorso interiore, non facile, spesso intricato e sofferto, nella continua ricerca di se stessa e del senso della vita, un cammino femminile e contrastato, a volte sospeso come il mio .. ti lascio un abbraccio affettuoso, grazie per aver scritto questo articolo così profondo e riflessivo ciao mihlla* |
L'acrobata aliena
Vecchi schemi da sostituire,regole da ribaltare, sistemi preordinati da stravolgere..
...e io, che mi trovo a dover prendere le distanze da linee sempre uguali, statiche, segmenti esanimi e pavidi, o colmi di arroganza partorita dal vuoto e dal soffio fetido di logiche di massa, larve ancorate alla paura e all’egoismo, radicate nella grettezza del pensiero.
...e io, che mi trovo a dover prendere le distanze da linee sempre uguali, statiche, segmenti esanimi e pavidi, o colmi di arroganza partorita dal vuoto e dal soffio fetido di logiche di massa, larve ancorate alla paura e all’egoismo, radicate nella grettezza del pensiero.
Che consapevolezza abbiamo di cosa siamo stati, delle conseguenze di ogni nostro gesto,
della nostra
crescita spirituale? Abbiamo una lontana idea di dove stiamo andando?
Qual è la morale, dov’è la rinascita, abbiamo individuato il giusto percorso? E allora perché andiamo dall’altra parte??!!
Non capovolgi nulla? Sei consapevole che verrai messo sottosopra?
Tutto all’incontrario. Il cinismo della logica follia dilaga.
Sono un’aliena e deliro anch’io...
L’aliena acrobata..
L’aliena acrobata..
.. ..Il mio corpo è snodabile, reclino la testa indietro, e vado sempre piu' giu, , fino a toccare con la nuca il retro gamba e rimanere in questa posizione ad ammirare il mondo capovolto. Il mio corpo è piegato in due, uno rivolto a nord, l'altro a sud, si rilassa, si allungano i muscoli, e io sempre piu' flessibile, sono diventata di gomma....i miei capelli elastici, ricci, lisci, lunghi, corti...mi stiro mi allungo mi stropiccio e divento una palla,.... mi diletto a formare tutte le lettere dell'alfabeto con il movimento…
….mi pavoneggio impettita trasformandomi in una superba "F", m'invento un inchino esagerato e creo una fantastica "A", con mille piroette realizzo una "N" , mi raggomitolo d'improvviso e sono una C, con le mie gambe scattanti dipingo una "U", un salto, mi siedo a terra e per magia ecco una “L”, infine, come una bimba entusiasta mi tramuto in una palla con una strabiliante "O"....cosi' ammiro il mondo capovolto, e dopo una sottile smorfia di scherno, mi acquieto.
http://www.youtube.com/watch?v=SifLlGQrmDU, vai a vederti questo video l'ho trovato sul blog di semovente, Roberto il metal man. Io mi sono commossa accidenti, è bellissimo. Un bacio e buona giornata Rita, spero che oggi vada un pochino meglio...Bacioni. Lu | |||||||||||||
consapevole del tuo essere ....mi piego ammirata e provo anch'io | |||||||||||||
piu che maometto mi sembro buddha,.... tu l'etna? si credo di si tanta roccia che nasconde il fuoco, che ogni tanto tira fuori per far sentire la potenza con le tue lingue di fuoco attraenti e riscaldano ma bruciano a chi le vuol toccare con mano...... baci anzi bacioni....
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